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2° Cu C’è C’è Run

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2° Cu C’è C’è Run - Etna Chapter - Domenica 23/05/2021

Lo si potrebbe considerare come un effetto collaterale della pandemia, una sorta di capacità appresa
attraverso l’esperienza maturata nel corso di questi ultimi 2 anni. Mi riferisco alla nostra relazione
con il tempo e alla capacità di godere, o quanto meno di cercare di farlo, degli spazi di libertà concessi
in deroga all’isolamento, forzato ma necessario, a cui la pandemia ci ha costretti.
È questo lo spirito alla base del Cu C’è C’è Run, ovvero, una chiamata a raccolta improvvisa per una
scorribanda sulle nostre V-Twin senza troppi fronzoli logistici, con un minimo di preavviso: quanto
basta per rimettere a posto gli impegni in agenda e ritagliare un piccolo spazio per la nostra grande
passione. In fondo tutto ciò che serve è il desiderio di trascorrere una giornata insieme e godere degli
scenari che il nostro territorio è in grado di offrire. Come direbbe qualcuno sorseggiando un caffè:
What else?
Domenica 23 maggio ha avuto luogo il secondo CCC run e, visto l’entusiasmo con cui l’iniziativa è
stata accolta e la nutrita adesione da parte dei soci, vecchi e nuovi, del Chapter, è possibile dire che
se ne sentiva davvero il bisogno.
Un cielo sereno e un sole caldo, prime anticipazioni dei prossimi tepori estivi, hanno dato il
buongiorno. L’appuntamento era fissato alle ore 10:00 nel piazzale antistante la stazione di servizio
Petrol Co. Sulla S.S. 121, con partenza tassativa alle 10:30. Questa è infatti, la regola aurea del CCC
run: non sono ammessi ritardi. Dura lex, sed lex, dicevano gli antichi romani.
Ma, come ho scritto qualche riga sopra, il desiderio di cavalcare le nostre Harley-Davidson era
incontenibile e alle 10:15 una fitta schiera di motociclette era già ordinatamente, o quasi, schierata e
pronta a partire: giusto il tempo per i saluti, per un caffè al volo e qualche foto.
Al “Tutti in moto” un lungo e ordinato serpentone magistralmente guidato dai Road Captain ha
cominciato a sfilare lungo la statale in direzione di Piano Provenzana. Dopo una breve sosta per
sorseggiare una birra o soltanto un po’ di acqua, fare rifornimento di panini e immortalare la giornata
in una foto celebrativa, il gruppo ha ripreso la marcia lungo le dolci e ombreggiate curve e gli
impegnativi tornanti delle pendici dell’Etna.
Lo sbuffo della Montagna contribuiva a rendere suggestivo il paesaggio che ha accolto la rombante
carovana a Piano Provenzana. Lo scenario è, come sempre mozzafiato, il mare in lontananza e le nere
colate laviche alle spalle intervallate da alberi dal grosso fusto e dalla memoria secolare.
Via i caschi e fuori il pranzo a sacco e la borsa frigo. Si ride, si scherza, si programmano nuove
escursioni e ci si augura di poterle realizzare tutte.
Giunge quindi il momento della consegna del “baffo” dell’Etna-Chapter ai nuovi iscritti. I membri
del direttivo schierati con al centro la neo-eletta Assistant - Director Rosy Alberio consegnano con
l’ufficialità prevista per le grandi occasioni la patch a Francesca Pulvirenti, Antonio Farinato e Rocco
Incorvaia.
L’avvicendamento all’interno del direttivo tra Cristiana Russo e Rosy Alberio nella carica di Assistant
Director nasce dall’impossibilità da parte di Cristiana di garantire la stessa cura e attenzione che
hanno permesso al Chapter, nel corso di questi anni di crescere e di realizzare eventi e iniziative
memorabili. Si tratta di un cambiamento nella linea della continuità e della collaborazione reciproca:
aspetti questi che costituiscono il biglietto da visita di questo direttivo e dell’intero Chapter. Cristiana
continuerà a essere presente in qualità di Lady “di ferro” of Harley Officer. Un grosso in bocca al
lupo a Rosy a cui ricordiamo che “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”!
Dopo una passeggiata tra i boschi e uno shooting fotografico giunge il momento del rientro.
Prontamente avvertiti dal solerte Francesco Coco circa l’impraticabilità delle strade nella zona di
Milo, il gruppo modifica al volo il percorso di ritorno puntando su Linguaglossa per un ultima sosta
a base di gelato prima dei saluti e del commiato.
Prima di salutarci, tuttavia, permettetemi un’ultima considerazione.
Quello che ho cercato di descrivere è il breve resoconto di una gran bella giornata. E lo è stata non
soltanto perché la formula “improvvisata” del Cu C’è C’è funziona, e funziona maledettamente bene,
ma soprattutto perché credo che questa sia la sensazione con cui ognuno di noi dovrebbe rientrare a
casa: un misto di soddisfazione per l’esperienza vissuta, di rammarico perché già conclusa e di
desiderio di rimontare in sella per ripartire nuovamente. E infine, ciò che ciascuno dovrebbe
conservare gelosamente è quel sorriso stampato sul viso che confermi, senza alcun dubbio, di aver
trascorso del tempo prezioso con persone che stimi profondamente.
Alla prossima.
See you on the road!